A Vittorio

di roccozani

Vittorio Miele in Canada

Vittorio Miele in Canada negli anni ’70

…c’è forse, nelle ultime stazioni della vita, una sorta di “scontrosa aspirazione” o, più semplicemente, un’inquietudine quasi naturale: quella di ricapitolare il trascorso con lo spessore e la seduzione del presente maturato. Ciò traspare, in maniera perfino puntigliosa, nelle opere ultime, nelle maternità dimesse, nei resti effimeri di case svuotate, negli alberi d’inverno, nei fiori riversi senza vita. E’ un andar via silenzioso quello di Miele, senza troppi clamori, in punta di piedi. A noi resta un patrimonio di straordinario vigore fatto di racconti minimi, di tensioni, di nuvole, di umane indecisioni. Di affetto. Come quello che ancora oggi mi permette di ricordarlo nelle parole di Alfredo il poeta, nell’emozione di Kolja l’esule, nel rapimento di tutti coloro che lo hanno incontrato…

rocco zani

da Qui Magazine

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